La Biennale di Architettura di Venezia si conferma uno degli eventi culturali più significativi a livello globale. Rolex continua a esserne il principale sponsor, ribadendo la propria visione di lungo termine nel sostenere l’eccellenza del design e l’innovazione responsabile.
Per questa 19ª edizione, la maison svizzera – Partner Esclusivo e Orologio Ufficiale dell’evento dal 2014 – ha affidato il progetto del suo nuovo padiglione a Mariam Issoufou Kamara, architetta di fama internazionale e voce autorevole nel campo dell’architettura sostenibile. È nella scelta dei materiali e dei partner creativi che prende forma il vero cuore del progetto.
Un bellissimo documentario racconta la genesi del progetto e l’intero processo costruttivo che ha dato vita a questo nuovo spazio simbolico, dove i fornitori diventano protagonisti e vengono ritratti nel loro lavoro quotidiano e all’interno della filiera produttiva.
Un racconto immersivo che conduce lo spettatore nel cuore della fornace di Murano, dove i gesti sapienti degli artigiani danno forma al cielo di vetro del padiglione, reinterpretazione luminosa e contemporanea dei tratti iconici della maison. Scopri il progetto.
«Non ho progettato qualcosa per poi cercare i migliori artigiani che lo realizzassero; ho fatto l’esatto contrario», racconta l’architetta Mariam Issoufou Kamara, che ci ha onorati con una visita a Vistosi e alla nostra fornace nell’aprile 2024.
In questo contesto, il vetro – lavorato a mano secondo tecniche tramandate di generazione in generazione – diventa un elemento architettonico vivo, capace di rifrangere la luce naturale e trasformare lo spazio con una poesia materica perfettamente in sintonia con il tema della Biennale: Intelligente. Naturale. Artificiale. Collettivo.
All’interno del padiglione Rolex, i visitatori troveranno anche due boutique emblematiche del brand, tra cui la flagship store di Tokyo progettata da Curiosity, lo studio giapponese fondato nel 1998 dal designer francese Nicolas Gwenaël.
Ancora una volta, un progetto che celebra l’armonia tra tecnologia, lusso e artigianato, raccontando – attraverso campioni materici e video – il processo costruttivo che fa dell’attenzione al dettaglio un tratto distintivo.
La collaborazione tra Vistosi e Nicolas Gwenaël è stata uno dei momenti salienti dell’ultima edizione di Euroluce, durante la quale il designer ha presentato LINK, la sua prima collezione di lampade.
Un gesto eloquente che conferma la capacità dell’azienda veneziana di attrarre designer di fama internazionale, affermandosi come partner ideale per dare luce – letteralmente – a visioni inedite.
“Link non è solo una collezione. È una riflessione sul rapporto tra materia e assenza, tra visibile e invisibile”, spiega Nicolas Gwenaël. “Proprio come vetro e luce collaborano per creare bellezza, così anche gli opposti – il fisico e l’emotivo, il digitale e il reale – possono fondersi in un’armonia profonda. È un simbolo di unità, un’ispirazione.”
Un ruolo internazionale in continua crescita
Attraverso queste collaborazioni, Vistosi consolida la sua presenza alla Biennale di Architettura di Venezia, una tappa fondamentale per affermare che fonde Venezia e il mondo, vetro e design, luce e pensiero.
Vistosi aveva già presentato alcune opere importanti all’interno di Biennale Architettura di Venezia nell’edizione 2023.

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Scopri lo speciale SKY ARTE Euroluce 2025: Intervista con Nicolas Gwenaël


Biografia di Nicolas Gwenaël
Nato nel 1966 in Bretagna, Nicolas Gwenaël si è laureato in Interior Design presso l’École Supérieure d’Arts Graphiques (E.S.A.G.) di Parigi, per poi completare un Master in Industrial Design al Royal College of Art di Londra. Nel 1991 si trasferisce a Tokyo, dove inizia la sua carriera collaborando con Water Studio e con Issey Miyake, firmando progetti di interior design e profumeria, tra cui il celebre “Le Feu d’Issey”.
Nel 1998 fonda Curiosity, uno studio multidisciplinare che opera nei settori dell’interior design, dell’architettura e del product design. La sua cifra stilistica combina funzionalità, estetica e innovazione, traducendo materiali e forme in esperienze sensoriali sofisticate. Il suo lavoro è riconosciuto a livello internazionale per la capacità di coniugare modernità e cultura, tecnologia e artigianato. Nel corso degli anni, ha collaborato con marchi prestigiosi come Louis Vuitton, Fendi, Versace, Dolce & Gabbana, Issey Miyake e SENSAI, progettando boutique e flagship store in tutto il mondo. Tra i suoi progetti di spicco si annoverano anche la WA House e il Rolex Ginza Flagship Store, emblemi di un linguaggio formale elegante e raffinato, sempre attento al contesto culturale. Nel design di prodotto, ha firmato oggetti iconici come il Game Boy Advance per Nintendo, il packaging del profumo Aura per Swarovski.
Nel 2015 è stato inserito da Vanity Fair tra i 50 francesi più influenti nel mondo e, dal 2014, figura nella lista BOF 500 del Business of Fashion.
Ha inoltre ricevuto riconoscimenti come il prestigioso Ku/Kan Prize, massimo premio giapponese per il design di interni.


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