Vistosi torna A Tokyo

La storia che lega Vistosi a questa meravigliosa città giapponese risale a più di due decadi fa.

 

2012
Nel 2012, l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo accolse una mostra di grande rilievo intitolata “La Filosofia del Maestro”: opere dell’Architetto Angelo Mangiarotti e il suo rapporto con gli allievi giapponesi. Organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura, lo Studio Mangiarotti (Trust Fondazione Angelo Mangiarotti), e Mangiarotti Associati Giapponesi, l’evento coincideva con il 91º compleanno del Maestro, che all’epoca era ancora attivamente impegnato nella sua arte. Fin dal 1960, Mangiarotti aveva favorito una forte presenza giapponese nello Studio Mangiarotti a Milano, influenzando tutte le sue attività nel corso degli anni. La mostra offrì una visione completa dell’opera del Maestro, includendo mobili, oggetti e progetti architettonici, e includeva la presentazione del libro “ARCHITETTI E DESIGNERS GIAPPONESI DALLO STUDIO MANGIAROTTI”.

 

2013
L’anno seguente Vistosi fece ritorno nella città giapponese per un altro importante evento espositivo. Il 14 ottobre 2013 segnò l’apertura di “500 anni di esperienza nell’artigianato del vetro Vistosi incontrano il DESIGN giapponese”, ospitato presso la prestigiosa Axis Gallery Symposia – Axis Building B1F, Roppongi 5-17-1, Minato-ku, a Tokyo.

 

2019

Vistosi tornò a Tokyo con una nuova mostra, curata dai professori Franz Graf e Francesca Albani, che celebrava l’opera e il pensiero del Maestro Angelo Mangiarotti, scomparso nel 2012. Intitolata “Angelo Mangiarotti – La Tettonica dell’Assemblaggio”, l’esposizione fu ospitata dall’13 al 29 settembre presso l’Istituto Italiano di Cultura. Originariamente ideata nel 2015 dall’Accademia di Architettura di Mendrisio dell’Università della Svizzera Italiana, la mostra aveva già attraversato diverse sedi svizzere (Mendrisio nel 2015, Winterthur nel 2016, Zurigo nel 2017 e Ginevra nel 2018) e, nel 2019, aveva fatto tappa a Novara, dove per sei settimane, tra maggio e giugno, aveva attratto oltre 5.000 visitatori desiderosi di scoprire o approfondire il lavoro di questo grande Maestro. Vistosi, uno dei principali sponsor di tutta la serie di eventi, doveva il suo contributo al genio creativo di Mangiarotti, il cui lavoro aveva ispirato il sistema di lampade modulari Giogali, composte da un innovativo elemento in cristallo lavorato a mano.

“Non potevamo certo tirarci indietro”, commentò Matteo Moretti, C.E.O. di Vistosi, “visto che Giogali è un nostro emblema ma soprattutto rappresenta perfettamente lo spirito e la ricerca comune del Maestro e di Vistosi. Il lavoro svolto da Mangiarotti sul ‘modulo’ sia in architettura che nel design, con Giogali raggiunge uno dei punti più alti della sua ricerca: l’elemento a gancio sviluppato dal maestro e brevettato la prima volta nel 1967 non era solo un esempio di efficienza tecnico-produttiva, semplificazione delle linee e “design dell’essenziale”, ma anche ricerca dei limiti estremi della materia, il vetro artistico di Murano. Il vetro, fragile per antonomasia, diventava struttura: così l’architettura diventava design!”

La tappa nipponica del 2019 della mostra, come detto, aveva avuto luogo a Tokyo nella prestigiosa sede dell’Istituto Italiano di Cultura, uno dei baluardi più importanti della cultura italiana all’estero, che aveva sede in un edificio disegnato da Gae Aulenti, con vista sui ciliegi del Palazzo Imperiale a Tokyo: l’evento era nato con lo scopo di presentare il modo progettuale di Mangiarotti, figura poliedrica che attraverso il suo percorso professionale si era confrontato con temi diversi: dall’architettura residenziale agli spazi per uffici, dall’illuminazione al design del mobile.

Attraverso i progetti di industrial design, alcuni dei quali in mostra a Tokyo, era stata evidenziata l’importanza nella filosofia del designer dell’elemento ricorrente ma anche l’imprescindibile necessità che riponeva nello studio puntuale e profondo dei materiali: in questo filone si inserisce il sistema Giogali, che Vistosi aveva scelto di mostrare come un prezioso tendaggio di cristallo brillante.

Dalla sua ideazione nel 1967 Giogali è stato oggetto di innumerevoli premi e riconoscimenti e protagonista di diverse esposizioni permanenti all’interno di prestigiosi spazi museali come, per esempio, la Triennale di Milano e il Museo del Vetro di Murano. Da qui anche la necessità di “proteggere” il prodotto che – oltre ad aver ottenuto diversi brevetti in Europa e in US – ancora oggi è uno dei pochi (insieme al logo della Nike o il cavallino Ferrari) ad aver ottenuto il riconoscimento di originalità: un attestato giunto dopo oltre un anno di attenta analisi da parte di una commissione di esperti di Bruxelles che per la prima volta ha riconosciuto il valore di emblema ad un prodotto di un’azienda di illuminazione.

L’inaugurazione della mostra è stata preceduta da una conferenza alla quale avevano partecipato i due curatori, l’archistar premio Pritzker Fumihiko Maki (autore di alcune tra le architetture più iconiche del Giappone), il Professor Toshihiko Suzuki della Kougakuin University e l’architetto Motomi Kawakami, direttore del DESIGN ASSOCIATION NPO e chairman del Japan Institute of Design Promotion.

Un appuntamento, quello di Tokyo del 2019 che ha acceso i riflettori su una figura centrale per l’architettura e il design moderno: una lezione di storia di architettura per i visitatori nipponici ma soprattutto un tributo alla poetica di un progettista italiano in grado di assorbire gli insegnamenti dei più grandi della sua epoca e rielaborarli in un corpus di opere senza tempo.

 

2024
Il 13 e 14 giugno 2024, Vistosi fa ritorno a Tokyo dopo cinque anni per incontrare il suo storico partner, Luminabella, insieme a tutto il team. Durante questi due giorni di training e formazione, si discuterà dell’evoluzione e delle novità dell’azienda, che oggi si è trasformata in un’industria artigiana con diverse vetrerie di proprietà, alcune delle quali tra le più grandi d’Europa. Vistosi è riconosciuta come una delle maggiori esponenti del miglior Made in Italy nel settore dell’illuminazione decorativa in vetro soffiato muranese. Si tratta di un’azienda specializzata nella produzione di prodotti su misura da moltissimi anni, che fornisce i principali brand del lusso a livello mondiale e che esporta in oltre 60 paesi.

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