Cinque secoli di storia
Le Origini
Il Novecento
La famiglia Moretti
Il Nuovo Millennio
Nuovi Riconoscimenti
Ricerca e innovazione
La storia recente
I giorni nostri

Cinque secoli di storia

Dalle origini ad oggi

Le radici di Vistosi affondano nel terreno produttivo della creatività e dell’artigianato veneziano,
intrecciandosi con i fasti di una tradizione prestigiosa e senza tempo, quella del vetro.
La sua è una storia lunga cinque secoli.

Le Origini

1585-1900

Nelle acque della laguna veneziana affonda le sue origini la storia di Vetreria Vistosi.

1585 Vincenzo Gazzabin, compare per la prima volta nei registri dell’arte vetraria muranese.

1640La famiglia Gazzabin, diventa proprietaria della fornace Al Bastian.

1690 Il nome “Vistosi” fa la sua comparsa poco dopo, come soprannome di un erede della vetreria Gazzabin.

1791 Gio-Batta Vistosi viene nominato Gastaldo dell’Arte, capo dell’Arte dei Maestri Vetrai e rappresentante dei padroni delle fornaci muranesi.

Il Novecento

1900-1980

Alla fine della seconda guerra mondiale,
l’azienda inizia a concentrarsi nella produzione di articoli per l’illuminazione con Gino e Luciano Vistosi.
È una storia di passione e di insaziabile ricerca del nuovo, che porta Vistosi ad iniziare importanti collaborazioni.

1945 Guglielmo Vistosi, erede della famiglia Gazzabin, dopo la fine della seconda guerra mondiale, apre una nuova fornace a Murano.

1969-1980 I nomi dei più famosi disegnatori dell’epoca,
come Gae Aulenti, Angelo Mangiarotti, Ettore Sottsass senior e jr., Adalberto Dal Lago, Vico Magistretti, Albert Leclerc, si legano alla
produzione Vistosi.

La famiglia Moretti

1980-2000

Da azienda artigiana a industria artigianale.

1989 Giancarlo Moretti, imprenditore muranese da tempo attivo nel settore con Vetrofond e Punto Luce, rileva l’azienda dando vita a Vetreria Vistosi.

1993 Matteo Moretti, figlio di Giancarlo, attua una profonda riorganizzazione produttiva e commerciale per rilanciare il marchio.

1995 Viene creata una nuova miscela di vetro soffiato in cui è ridotto al minimo il contenuto di sodio. Il vetro acquista quasi le virtù dell’acciaio: resistenza e lucentezza.

Alcune nuove e importanti collaborazioni: Chiaramonte e Marin, Michele De Lucchi, Mauro Olivieri.

Il Nuovo Millennio

2000-2005

Ricerca e produzione si affinano per portare i prodotti Vistosi nei mercati esteri.

2002 Il taglio ad acqua (Water Jet) in uso nella lavorazione dei vetri piani, viene utilizzata negli articoli soffiati a bocca. Nasce Ferea.

2003 La lavorazione a membrana viene applicata all’illuminazione. Nasce Poc. L’argentatura delle superfici a specchio è impiegata nelle forme tridimensionali. Nasce Cheope.

2004 La filatura a caldo applicata ad un intero prodotto. Nasce Damasco.

2005 Nasce Giogali 3D, rivisitazione del gancio in forma tridimensionale e Diadema, le cui canne sono realizzate con una tecnica brevettata e non replicabile.

Nuovi Riconoscimenti

2006-2010

2006 Diadema selezionata da ADI per il XXI Premio Compasso d’Oro.

2007 Vistosi premiata da Eurispes, alla sua 2a edizione, come eccellenza del sistema Italia.

2009 Nascono Rina, in cui la tecnica della murrina è applicata a grandi dimensioni, Cheope09 con nuove texture create con la sabbiatura di precisione e Minigiogali la versione ridotta di Giogali.

2010 Per garantire ai suoi clienti l’unicità degli articoli, Vistosi da sempre brevetta modelli ornamentali, finiture e trattamenti. Nel perfezionamento di questo processo di tutela della qualità, dal 2010 è stata introdotta anche la marcatura del prodotto.

Ricerca e innovazione

2011-2015

2011 Nascono Assiba, impreziosita dalle decorazioni raffinate della filigrana a reticello, arte del decoro nel vetro soffiato a freddo.
Con la cromatura ad effetto cangiante, Cloth regala gli effetti di due articoli in uno solo: lampada metallica da spenta, delicati riflessi color miele se accesa. Vega è la prima lampada a LED di Vistosi.

2013 Nasce nel laboratorio Vistosi un’innovativa miscela di cristallo dai grandi vantaggi estetici, tecnologici ed ecologici: il vetro soffiato senza piombo. Questo materiale ha le virtù dell’acciaio inox, in termini di durevolezza nel tempo e mantenimento delle
caratteristiche originarie.

2014 Tablò premiata con la menzione d’onore al grandesignEtico.

La storia recente

2016-2018

2016 Futura vince Archiproduct Design Award. Nodo selezionata da ADI per il XXV Premio Compasso d’Oro. Trepai premiata con la menzione d’onore al grandesignEtico.

2017 50° Anniversario di Giogali. Jube vince Archiproduct Design Award. Sata vince il Good Design Award e il Red Dot Design Award. Stone vince il Good Design Award.

2018 Vistosi selezionata e premiata tra le 100 Eccellenze Italiane per il Made in Italy.

I giorni nostri

2019-2021

2019 Sata vince il German Design Award e IF Design Award.
Riflesso vince Archiproduct Design Award. Il marchio Vistosi viene registrato in Cina. Trentesimo anniversario dell’acquisizione di Vistosi della famiglia Moretti.

2020 Nuove certificazioni UL, ETL e CB Test di quasi tutti i prodotti a catalogo.

Cinque secoli di storia

Dalle origini ad oggi

Le radici di Vistosi affondano nel terreno produttivo della creatività e dell’artigianato veneziano,
intrecciandosi con i fasti di una tradizione prestigiosa e senza tempo, quella del vetro.
La sua è una storia lunga cinque secoli.

Le Origini

1585-1900

Nelle acque della laguna veneziana affonda le sue origini la storia di Vetreria Vistosi.

1585 Vincenzo Gazzabin, compare per la prima volta nei registri dell’arte vetraria muranese.

1640La famiglia Gazzabin, diventa proprietaria della fornace Al Bastian.

1690 Il nome “Vistosi” fa la sua comparsa poco dopo, come soprannome di un erede della vetreria Gazzabin.

1791 Gio-Batta Vistosi viene nominato Gastaldo dell’Arte, capo dell’Arte dei Maestri Vetrai e rappresentante dei padroni delle fornaci muranesi.

Il Novecento

1900-1980

Alla fine della seconda guerra mondiale,
l’azienda inizia a concentrarsi nella produzione di articoli per l’illuminazione con Gino e Luciano Vistosi.
È una storia di passione e di insaziabile ricerca del nuovo, che porta Vistosi ad iniziare importanti collaborazioni.

1945 Guglielmo Vistosi, erede della famiglia Gazzabin, dopo la fine della seconda guerra mondiale, apre una nuova fornace a Murano.

1969-1980 I nomi dei più famosi disegnatori dell’epoca,
come Gae Aulenti, Angelo Mangiarotti, Ettore Sottsass senior e jr., Adalberto Dal Lago, Vico Magistretti, Albert Leclerc, si legano alla
produzione Vistosi.

La famiglia Moretti

1980-2000

Da azienda artigiana a industria artigianale.

1989 Giancarlo Moretti, imprenditore muranese da tempo attivo nel settore con Vetrofond e Punto Luce, rileva l’azienda dando vita a Vetreria Vistosi.

1993 Matteo Moretti, figlio di Giancarlo, attua una profonda riorganizzazione produttiva e commerciale per rilanciare il marchio.

1995 Viene creata una nuova miscela di vetro soffiato in cui è ridotto al minimo il contenuto di sodio. Il vetro acquista quasi le virtù dell’acciaio: resistenza e lucentezza.

Alcune nuove e importanti collaborazioni: Chiaramonte e Marin, Michele De Lucchi, Mauro Olivieri.

Il Nuovo Millennio

2000-2005

Ricerca e produzione si affinano per portare i prodotti Vistosi nei mercati esteri.

2002 Il taglio ad acqua (Water Jet) in uso nella lavorazione dei vetri piani, viene utilizzata negli articoli soffiati a bocca. Nasce Ferea.

2003 La lavorazione a membrana viene applicata all’illuminazione. Nasce Poc. L’argentatura delle superfici a specchio è impiegata nelle forme tridimensionali. Nasce Cheope.

2004 La filatura a caldo applicata ad un intero prodotto. Nasce Damasco.

2005 Nasce Giogali 3D, rivisitazione del gancio in forma tridimensionale e Diadema, le cui canne sono realizzate con una tecnica brevettata e non replicabile.

Nuovi Riconoscimenti

2006-2010

2006 Diadema selezionata da ADI per il XXI Premio Compasso d’Oro.

2007 Vistosi premiata da Eurispes, alla sua 2a edizione, come eccellenza del sistema Italia.

2009 Nascono Rina, in cui la tecnica della murrina è applicata a grandi dimensioni, Cheope09 con nuove texture create con la sabbiatura di precisione e Minigiogali la versione ridotta di Giogali.

2010 Per garantire ai suoi clienti l’unicità degli articoli, Vistosi da sempre brevetta modelli ornamentali, finiture e trattamenti. Nel perfezionamento di questo processo di tutela della qualità, dal 2010 è stata introdotta anche la marcatura del prodotto.

Ricerca e innovazione

2011-2015

2011 Nascono Assiba, impreziosita dalle decorazioni raffinate della filigrana a reticello, arte del decoro nel vetro soffiato a freddo.
Con la cromatura ad effetto cangiante, Cloth regala gli effetti di due articoli in uno solo: lampada metallica da spenta, delicati riflessi color miele se accesa. Vega è la prima lampada a LED di Vistosi.

2013 Nasce nel laboratorio Vistosi un’innovativa miscela di cristallo dai grandi vantaggi estetici, tecnologici ed ecologici: il vetro soffiato senza piombo. Questo materiale ha le virtù dell’acciaio inox, in termini di durevolezza nel tempo e mantenimento delle
caratteristiche originarie.

2014 Tablò premiata con la menzione d’onore al grandesignEtico.

La storia recente

2016-2018

2016 Futura vince Archiproduct Design Award. Nodo selezionata da ADI per il XXV Premio Compasso d’Oro. Trepai premiata con la menzione d’onore al grandesignEtico.

2017 50° Anniversario di Giogali. Jube vince Archiproduct Design Award. Sata vince il Good Design Award e il Red Dot Design Award. Stone vince il Good Design Award.

2018 Vistosi selezionata e premiata tra le 100 Eccellenze Italiane per il Made in Italy.

I giorni nostri

2019-2021

2019 Sata vince il German Design Award e IF Design Award.
Riflesso vince Archiproduct Design Award. Il marchio Vistosi viene registrato in Cina. Trentesimo anniversario dell’acquisizione di Vistosi della famiglia Moretti.

2020 Nuove certificazioni UL, ETL e CB Test di quasi tutti i prodotti a catalogo.

1585
Vincenzo Gazzabin, capostipite della tradizione Vincenzo Gazzabin è il capostipite della tradizione familiare che si distingue nella lavorazione del vetro muranese.
1640
Al Bastian: la prima fornace La famiglia Gazzabin, tramite Zuane Geronimo, diventa proprietaria della fornace Al Bastian, dove si producono vetri ‘da canna’.
1690
L’origine del nome Vistosi Il soprannome ‘Vistoso’ compare per la prima volta nell’atto di battesimo di Gerolamo Gazzabin, uno dei pronipoti di Zuane, diventando parte del cognome. Da questo momento le creazioni della famiglia muranese nascono sotto la firma Vistosi.
1945
Guglielmo Vistosi: il nuovo corso Guglielmo Vistosi, erede della famiglia Gazzabin, dopo la fine della seconda guerra mondiale, apre una nuova fornace a Murano.
1950 - 1959
l successo nel segno dell’illuminazione Sotto la guida di Gino e Luciano Vistosi, nipoti di Guglielmo, la produzione Vistosi comincia a specializzarsi in articoli per l’illuminazione, riscuotendo notevole interesse.
1960 - 1965
Le grandi collaborazioni, chiave del successo La mossa decisiva verso il successo è legare la produzione ai nomi dei più famosi disegnatori dell’epoca, come Gae Aulenti, Ettore Sottsass, Adalberto Dal Lago, etc.
1967
I Giogali, capolavoro di Angelo Mangiarotti Ideati dalla genialità di Angelo Mangiarotti, Vistosi lancia sul mercato i rivoluzionari ganci di cristallo senza struttura: Giogali. Sarà un successo ininterrotto.
1970 - 1979
Design e innovazione Continua il fortunato binomio design-illuminazione: Vico Magistretti disegna Alega per Vistosi, le creazioni di Albert Leclerc ed Ettore Sottsass jr. entrano nei cataloghi Vistosi di questo decennio.
1989
Con la famiglia Moretti nasce Vetreria Vistosi Giancarlo Moretti, imprenditore muranese da tempo attivo nella vetraria con Vetrofond e Punto Luce, rileva il prestigioso marchio muranese dando vita a Vetreria Vistosi
1993
Il rilancio e i nuovi nomi del design Matteo Moretti, figlio di Giancarlo, si dedica al rilancio del marchio Vistosi, attuando una profonda riorganizzazione produttiva e commerciale e affiancando alle collaborazioni storiche i nomi di nuovi disegnatori e creativi: Chiaramonte e Marin e Mauro Olivieri sono alcuni di loro.
1995
I segreti di un vetro virtuoso Il vetro soffiato di Vistosi è realizzato con una miscela unica. Ridotto al minimo il contenuto di sodio, il vetro acquista quasi le virtù dell’acciaio: è resistente e non opacizza nel tempo. La fattura artigianale di ogni pezzo è rivelata da difformità quasi impercettibili sulla superficie.
2003
L’arte applicata alle idee: Poc L’originalità di Poc viene dalla lavorazione muranese della membrana tradizionalmente applicata ai vasi. Gli effetti decorativi del suo vetro sono il sorprendente risultato della collaborazione tra l’antico saper fare delle maestranze e la bellezza di un disegno essenziale.
L’argentatura del vetro: nuove possibilità decorative Rubando l’effetto alla lavorazione degli specchi, Vistosi applica l’argentatura alle forme tridimensionali delle sue lampade. Ne nascono versioni riflettenti, ideali nelle scelte d’arredo più tecniche e minimaliste.
2004
Da decoro a prodotto: la filatura a caldo Un’intuizione semplice e geniale dietro Damasco: fare della tecnica del filo applicato a caldo non più solo un decoro applicato ad una forma, ma l’intero prodotto.
Produzione e articoli certificati Vistosi ottimizza la produzione, ottenendo le certificazioni di prassi e prodotti: ISO, ENEC e CE. Ma anche UL ed ETL per il mercato estero.